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CASABIANCA inaugura tre nuove suites

  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 5 min

COMO. CASABIANCA, dimora storica sul Lago di Como trasformata dalla famiglia De Santis in un luogo d'incontro unico tra ospitalità e la loro collezione privata di circa cinquanta opere d'arte contemporanea, presenta tre nuove suites.


Nella foto: Entrance


Fin dal momento della sua apertura, la Famiglia De Santis aveva immaginato CASABIANCA non come un punto d'arrivo ma "un nuovo inizio". L'idea di donare alla città un salotto d'arte in continua evoluzione trova oggi una nuova forma di espressione con l'inaugurazione di tre suite situate all'ultimo piano della villa.

Nata dal desiderio di condividere con la città di Como una collezione d'arte contemporanea, costruita in oltre quarant'anni di passione e ricerca, CASABIANCA ha restituito alla città una dimora storica trasformandola in un luogo d'incontro tra arte, cultura e ospitalità. Con l'apertura delle suite, la villa aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia, offrendo agli ospiti la possibilità di viverla da una prospettiva inedita.

Le tre suite sono l'estensione più intima della visione della famiglia De Santis: tre residenze d'artista che permettono agli ospiti di trascorrere la notte immersi tra opere contemporanee, arredi d'autore e alcuni dei più raffinati esempi del design italiano del Novecento, vivendo la villa con la naturalezza di una casa.

Un'esperienza che invita a rallentare, osservare e abitare gli spazi con la stessa libertà con cui si vivrebbe una casa privata.


Nella foto: Suite Selden


TRA ARCHITETTURA, ARTE E DESIGN

Il progetto di interior design celebra il rigore filologico e l'eleganza del design italiano degli anni Cinquanta e Sessanta, dialogando con la storia dell'edificio progettato nel 1931 dall'architetto comasco Piero Ponci. Ogni elemento, dalle finiture agli arredi, è stato accuratamente selezionato dalla famiglia De Santis insieme all'architetto Corrado Tagliabue per creare una naturale continuità tra arte, architettura e vita quotidiana.

È proprio in questa attenzione al dettaglio che si rivela l'essenza del progetto: le nuove suite non sono state concepite come una semplice aggiunta alla villa, ma come la naturale prosecuzione della sua storia e della visione che anima CASABIANCA. Ogni opera, ogni arredo, ogni dettaglio, racconta una passione coltivata nel tempo, fatta di incontri, scoperte e amore per il grande design italiano.

Le maniglie, gli infissi e la rubinetteria portano la firma di Gio Ponti, mentre pavimenti in olmo, bordati da eleganti cornici in noce scuro – restaurati con maestria dall'azienda comasca Castiglioni - reinterpretano il linguaggio decorativo delle sale storiche dei piani inferiori. Nelle camere, le carte da parati Rubelli rivestono pareti e soffitti senza soluzione di continuità, creando ambienti raccolti e avvolgenti. I bagni celebrano la matericità della pietra naturale attraverso marmi pregiati come Verde Alpi e Lepanto, accostati a vetri cattedrale e dettagli in acciaio lucido che richiamano l'eleganza degli anni Trenta. Tre terrazzi a tasca, ricavati all'interno della copertura della villa, preservano l'integrità della facciata storica e regalano una scenografica luce naturale agli ambienti. Due si aprono verso il lago, mentre il più ampio guarda il cedro secolare del giardino, offrendo spazi di assoluta privacy arredati con le celebri sedute Azucena disegnate da Luigi Caccia Dominioni.

A completare il progetto una raffinata selezione di pezzi unici di modernariato, raccolti nel tempo da Paolo e Antonella De Santis nei mercati d'arte e antiquariato, insieme a librerie restaurate filologicamente, lampadari di Luigi Caccia Dominioni, tessuti della storica seteria Ratti e arredi realizzati da alcune delle più prestigiose aziende italiane.


Nella foto: Suite Spoldi


TRE SUITE, TRE ARTISTI, TRE IDENTITÀ

L'accesso alle suite avviene attraverso un elegante atrio che rende omaggio al linguaggio architettonico di Piero Portaluppi e accompagna gli ospiti nell'universo estetico del progetto. Qui una grande opera site specific di Roger Selden dialoga con uno specchio Mirror Steel di Luigi Caccia Dominioni e con una coppia di storiche applique "Farfalle" disegnate da Max Ingrand per FontanaArte nel 1961. Le cementine originali degli anni Trenta, recuperate durante il restauro, convivono con preziosi dettagli di ebanisteria in mogano, radica e ottone, mentre un raffinato gioco di trompe l'oeil richiama le geometrie della scala monumentale della villa, creando un legame naturale tra il nuovo intervento e la storia dell'edificio.

Questo spazio introduce il racconto che prosegue all'interno delle suite, ciascuna concepita come un universo a sé. Ogni stanza prende infatti il nome dagli artisti chiamati a interpretarne l'identità attraverso opere site-specific, realizzate appositamente per CASABIANCA. Attorno a queste creazioni, arte contemporanea, architettura e design dialogano naturalmente, dando vita a spazi pensati non semplicemente per essere osservati, ma vissuti. Una vera e propria "notte al museo", con l'intimità, il comfort e la spontaneità di una casa.


Suite Uberto

La più ampia delle tre, con due camere da letto, è intitolata all'artista milanese Simona Uberto. Al centro dello spazio si trovano "Appartenenze", una composizione site specific di quindici figure in alluminio e stampa fotografica che racconta la traccia lasciata dagli incontri nelle nostre vite, e "Bolle di Sapone", un'installazione tridimensionale composta da sfere policrome che riflette sul tema della memoria familiare e della sua fragilità. Opere intime e poetiche che dialogano con la luce naturale del lago e con la dimensione domestica della suite.


Suite Selden

Dedicata all'artista americano Roger Selden, la camera accoglie una raffinata selezione di diciotto opere in mixed media realizzate negli anni Novanta. Attraverso stratificazioni di acrilico e silicone, Selden costruisce un universo popolato da volti immaginari, autoritratti e simboli ricorrenti che oscillano tra ironia e introspezione. La suite riflette perfettamente il linguaggio dell'artista, sospeso tra l'energia della Pop Art americana e l'eleganza del design milanese che caratterizza l'intero progetto.


Suite Spoldi

La stanza che ospita le opere di Aldo Spoldi accoglie gli ospiti in un racconto visivo sorprendente e colto. Protagonista dell'installazione è la figura di Pinocchio, da sempre centrale nella ricerca dell'artista, che diventa il punto di partenza per un dialogo con alcuni dei grandi maestri presenti nella collezione di CASABIANCA. Tra riferimenti, citazioni e rimandi concettuali, la suite si trasforma in una sorta di stazione immaginaria dove le opere sostano prima di intraprendere nuovi viaggi.


Nella foto: Suite Uberto


UNA CASA DA VIVERE

Come ogni spazio di CASABIANCA, anche le suite sono pensate per essere vissute con naturalezza. La giornata inizia con una colazione servita in camera da Cova, prosegue alla scoperta di Como, tra il lungolago, le mura del centro storico e i capolavori del Razionalismo italiano, e si conclude nuovamente alla villa, dove gli ospiti possono ritrovarsi davanti a un pranzo leggero o a un elegante tè del pomeriggio firmato Cova.

Per chi desidera vivere un'esperienza ancora più immersiva è possibile organizzare visite private after-hours alla collezione. Al termine dell'orario di apertura, quando le sale chiudono le porte al pubblico, gli spazi ritrovano la loro dimensione più intima: CASABIANCA torna a essere una casa silenziosa dove l'arte è l'unica protagonista.

Il vero privilegio di soggiornare a CASABIANCA non è semplicemente quello di dormire tra opere straordinarie. È avere il tempo di viverle, di scoprirle poco alla volta, di lasciarsi accompagnare dai dettagli e dalla loro storia. È sentirsi parte, di un racconto che intreccia arte, passione e ospitalità, che la famiglia De Santis continua a scrivere con dedizione. È questa la filosofia che anima CASABIANCA: uno spazio da vivere senza schemi, seguendo il proprio ritmo. Per leggere, contemplare, e concedersi il privilegio, sempre più raro e prezioso, del tempo.


CASABIANCA

Affacciata sul Lago di Como, CASABIANCA è una casa d'arte nata dalla visione di Paolo, Antonella e Valentina De Santis. Ospitata in una villa degli anni Trenta progettata dall'architetto Piero Ponci, custodisce una selezione di circa cinquanta opere provenienti dalla collezione privata della famiglia De Santis, costruita in oltre quarant'anni di passione e ricerca. Con una forte attenzione all'arte contemporanea italiana degli ultimi cinquant'anni e all'Arte Povera, la collezione riunisce dipinti, sculture e installazioni di alcuni dei più importanti artisti italiani e internazionali, tra cui Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Emilio Vedova e William Kentridge. Pensata come una casa aperta alla città e ai suoi visitatori, CASABIANCA propone un approccio libero e immersivo all'arte, invitando gli ospiti a vivere gli spazi con la naturalezza di una residenza privata. Completano l'esperienza gli spazi di Cova, aperti dalla colazione all'aperitivo, e tre suite immerse nella collezione, dove arte, design e ospitalità si incontrano sul Lago di Como.



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