A Napoli la mostra "TESSERE E CONNETTERE"
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Aggiornamento: 2 giorni fa
NAPOLI. Al Museo della Moda una mostra a cura di Cynthia Penna con la collaborazione di Gabriella Esposito presenta dodici artisti di varie nazionalità che utilizzano il tessuto per esplorare la propria storia individuale e collettiva, le storie del passato e quelle del presente.

Nella foto: opera di Laurie Shapiro
TITOLO MOSTRA: "TESSERE e CONNETTERE"
DATA: 11 Aprile - 11 Maggio 2026
Lunedì - Venerdì 9 - 17
Sabato 9 - 13.30
Domenica su prenotazione online
DOVE: Museo della Moda - Napoli Fondazione Mondragone, Piazzetta Mondragone 18
Biglietto euro 7 per ingresso al museo inclusa la mostra
CURATELA: Cynthia Penna con la collaborazione di Gabriella Esposito
UFFICIO STAMPA: ART1307 NAPOLI: ph. 08118336574, info@art1307.com
ARTISTI: Richard Aber, Andrée B. Carter, Jorge Eielson, Syuta Mitomo, Ji Oh, Miguel Osuna, Gloria Pastore, Dado Schapira, Nike Schroeder, Annie Seaton, Laurie Shapiro, Maria Grazia Zanmarchi
PUBBLICAZIONE: "TESSERE e CONNETTERE", a cura di ART1307 Ist. Cult.
VERNISSAGE: 11 Aprile 2026 ore 11 - 16
CONCEPT:
La vita è un arazzo e si ricama giorno dopo giorno con fili di molti colori, alcuni grossi e scuri, altri sottili e luminosi, tutti i fili servono. (Isabel Allende)
Il Museo della Moda Napoli, Fondazione Mondragone, ospita dall'11 Aprile all'11 Maggio 2026 la mostra "Tessere e Connettere" ideata e curata da Cynthia Penna con la collaborazione di Gabriella Esposito.
La mostra, patrocinata dal Centro Studi Jorge Eielson di Firenze, dall'Archivio Jorge Eielson di Saronno e dal Consolato degli Stati Uniti di Napoli, riunisce 12 artisti di varie nazionalità che utilizzano il tessuto per esplorare la propria storia individuale e collettiva, le storie del passato e quelle del presente.
L'arte tessile più che una manifattura si attesta come un linguaggio, un alfabeto spesso identificativo di una intera cultura; una fonte di comunicazione non verbale nel mondo del simbolismo per immagini. Una sezione a parte della mostra è dedicata alla personalità del grande artista peruviano Jorge Eielson (1924-2006) e alla strana coincidenza con il Principe di Sansevero basata sul fatto che entrambi hanno lavorato sui "quipus" come antico linguaggio usato dagli Incas peruviani nel periodo pre-colombiano: Sansevero per aver tradotto per la prima volta quell'antica lingua dei "nodi" di tessuto in linguaggio europeo; Eielson per essersi ispirato alla propria tradizione peruviana per creare il proprio personale alfabeto artistico. Una coincidenza e una storia tutta da scoprire.
Gli artisti riflettono sul presente e sul passato, dalle originarie lacerazioni alla rigenerazione dei legami e alla creazione di nuove reti diasporiche. Cuciture e strappi, ricami, tagli e rammendi fanno tutti parte della nostra storia antica, e del nostro vissuto quotidiano, individuale e collettivo. Così guardare un tessuto è come specchiarsi nel proprio vissuto come individuo e come popolo. Il tessuto, nella sua basica consistenza, ci ricorda che l'unione e la tessitura dei fili crea un miracolo di coordinazione, di bilanciamento e di connessione.
Il tessuto abbandona il confinamento nella mera funzione di merce finalizzata all'abbigliamento, e di manufatto di moda per accedere alla funzione di attivazione culturale, di volano di espressione culturale, riappropriandosi di quello che è una delle più alte espressioni del genio creativo dell'essere umano. Le sete delle seterie di San Leucio rielaborate in chiave contemporanea, riportano il passato glorioso della Campania rammentandoci quanto un coerente e valido sistema-lavoro può essere espressione di progresso e di civiltà.
E la città di Napoli, che è stata un vero e proprio crocevia di civiltà differenti, si pone nuovamente come perno di connessione di culture, creando tra esse una sorta di trama fatta di accoglienza, interscambio e inclusione per dar luogo ad un complesso organico e armonico tra individui e civiltà che oggi, come mai, si rende ancor più necessaria in circostanze divisive al limite della totale disgregazione.
Patrocini:
Centro Studi Jorge Eielson - Firenze
Archivio Jorge Eielson - Saronno Consolato USA - Napoli
Consolato USA - Napoli

Nella foto: opera di Nike Schroeder



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