Nannipieri: "A cosa serve la storia dell'arte"

MILANO. Qual è il compito dello storico dell'arte? Perché si conservano i manufatti e le opere? Che cosa muove le comunità e i popoli quando preservano o distruggono i simboli e le testimonianze ricevuti dal passato? Ma soprattutto: a cosa serve la storia dell'arte? È proprio questo il titolo dell'ultimo libro di Luca Nannipieri edito da Skira, interessante riflessione sugli aspetti fondamentali di una disciplina che è in grado (o dovrebbe essere in grado) di influenzare e indirizzare la creazione artistica, la sua fruizione e il modo in cui essa rimarrà nel tempo come patrimonio comune.



(V. S.)


Abbiamo accennato a questo libro nel corso dell'intervista che Luca Nannipieri ha rilasciato ad ARTSTART lo scorso novembre [vedi "Senza comunità l'arte muore" a cura di Vittorio Schieroni] e ora abbiamo il piacere di parlarne nuovamente a pubblicazione avvenuta e dopo aver avuto modo di accedere a questa brillante riflessione.

"A cosa serve la storia dell'arte", edito da Skira alla fine del 2020, nasce dalla rielaborazione e sistematizzazione di una serie di interventi che il noto critico d'arte e saggista, firma di Panorama e de il Giornale, ha prodotto nel corso degli anni attraverso libri, saggi, conferenze, atti di convegno, articoli, interviste, proposte di legge, rubriche televisive. Ne è nato un vero e proprio "libro di teoria dell'arte e di militanza" che racchiude il pensiero di Nannipieri sul ruolo e gli aspetti fondamentali della storia dell'arte, approcciando all'argomento da diverse prospettive, che spaziano dal compito dello storico dell'arte ai campi di conoscenza e di azione di questa disciplina, prendendo in considerazione questioni di grande rilevanza come la lotta al crimine, il rapporto con le comunità e il ruolo dello Stato.

Un libro di grande interesse per gli operatori del settore, ma anche per tutti gli appassionati d'arte e cultura, sotto molti aspetti coraggioso e certamente non privo della verve e della lucidità che contraddistinguono gli interventi di Luca Nannipieri.


Luca Nannipieri, critico d'arte, ha pubblicato con Skira il libro "Capolavori rubati" dalla rubrica televisiva omonima tenuta al Caffè di RaiUno, mentre dalla rubrica SOS Patrimonio artistico, Rai Eri ha pubblicato il libro "Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale". Tra gli altri suoi libri, ricordiamo quelli allegati al quotidiano Il Giornale, come "L'arte del terrore. Tutti i segreti del contrabbando internazionale di reperti archeologici", "Vendiamo il Colosseo. Perché privatizzare il patrimonio artistico è il solo modo di salvarlo", "l soviet dell'arte italiana. Perché abbiamo il patrimonio artistico più statalizzato e meno valorizzato d'Europa". Dirige Casa Nannipieri Arte, curando mostre e conferenze.


Nella foto: Luca Nannipieri


"Un libro di grande interesse per gli operatori del settore, ma anche per tutti gli appassionati d'arte e cultura, sotto molti aspetti coraggioso e certamente non privo della verve e della lucidità che contraddistinguono gli interventi di Luca Nannipieri".

"A cosa serve la storia dell'arte"

Autore: Luca Nannipieri

Casa editrice: Skira editore

Anno di pubblicazione: 2020

Descrizione: 15 x 21 cm, 224 pagine, brossura

ISBN 978-88-572-4462-4

Sito Internet della casa editrice: www.skira.net


> Leggi anche l'intervista a cura di Vittorio Schieroni dal titolo "Senza comunità l'arte muore - Intervista a Luca Nannipieri" pubblicata su ARTSTART il 7 novembre 2020 < CLICCA QUI