Opere su Napoleone a Palazzo Pepoli Campogrande
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- 7 giorni fa
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BOLOGNA. Per ART CITY Bologna sale dell'ala privata di Palazzo Pepoli Campogrande accoglieranno una selezione di dipinti della Quadreria di Villa San Martino aventi per tema "Napoleone e le sue città" con ritratti dell'Imperatore e vedute di Parigi, Venezia e Milano.

Art City Bologna è da sempre un appuntamento immancabile per Campogrande Concept che, in collaborazione con Geko Gold ARTE, quest'anno presenta un progetto dedicato agli amanti dell'Arte.
La mostra si sviluppa come viaggio attraverso un'eredità artistica nascosta, immaginando una collezione privata di opere italiane finalmente visibile al pubblico.
Per Art City le sale dell'ala privata di Palazzo Pepoli Campogrande accoglieranno una selezione di dipinti della Quadreria Villa San Martino aventi per tema "Napoleone e le sue città" con ritratti dell'Imperatore e vedute di Parigi, Venezia e Milano.
Nella Sala degli Specchi i ritratti del Grande Corso a cavallo ed in meditazione prima della battaglia saranno accompagnati da quello di Napoleone III, l'altro Imperatore Bonaparte ideatore della Parigi che conosciamo.
Le pareti della Sala dei Putti accoglieranno scorci di Parigi, la città fatale per l'ascesa e la caduta di Napoleone, mentre nella Sala Macramè si potranno ammirare opere dedicate a Venezia, la città simbolo della caduta dell'Ancien Regime da parte delle Aquile bonapartiste e nei salottini Milano, città in cui fu incoronato Re d'Italia.
Quindi se ai tempi in cui Napoleone fu ospite a Palazzo, forse qualche "ricordo" era stato sottratto, questa volta ritorna per riportare le opere a lui più care, con ben 60 quadri!
Questo "what if storico" invita lo spettatore a confrontarsi con la possibilità di un passato alternativo: cosa accadrebbe se tesori d'arte conservati gelosamente tornassero a dialogare tra loro, superando confini geografici e culturali? La mostra trasforma la riservatezza in esperienza collettiva, restituendo al pubblico la bellezza di opere che, fino ad oggi, erano state patrimonio di pochi. Ogni quadro diventa testimone di un'eredità segreta, offrendo l'opportunità di scoprire connessioni inattese tra due grandi tradizioni artistiche e di vivere un'esperienza unica di contemplazione e stupore.
Ma la domanda inevitabile è: perché dedicare una mostra alla Quadreria Villa San Martino?
La presenza di una selezione di opere della Quadreria nelle sale di Palazzo Campogrande a Bologna vuole costituire un documento di studio per la maggior conoscenza di una personalità che ha modellato trenta anni della storia della Repubblica Italiana come politico e statista ed ancor di più la comunicazione come imprenditore, Silvio Berlusconi.
L'iniziativa è anche un omaggio a Luca Beatrice, prematuramente e sfortunatamente scomparso, che con la Biennale ha avuto un rapporto non sempre semplice e che ha analizzato con lucidità ed acutezza ciò che Berlusconi, ed il suo operare in vari campi, ha dato alla produzione artistica ipotizzandone il rapporto con esponenti celebrati del Contemporaneo come Vanessa Beecroft e Maurizio Cattelan, tra gli altri.
La Quadreria di Villa San Martino trova una perfetta spiegazione in questa frase di Oscar Wilde "L'Arte stessa è in realtà una forma di esagerazione".
Nel suo saggio "Nati sotto il Biscione. L'Arte ai tempi di Silvio Berlusconi" Luca Beatrice, coordinatore insieme a Beatrice Buscaroli del Padiglione Italia per la 53° edizione della Biennale d'Arte di Venezia, esamina il ruolo che ha avuto Silvio Berlusconi nell'evoluzione artistica da quando è "entrato in campo" fino al 2015, anno di pubblicazione del testo.
L'influenza del Cavaliere è stata esercitata non solo direttamente attraverso la sua attività di editore e di innovatore del comparto radiotelevisivo ma anche, e soprattutto, indirettamente con l'attività politica e l'esposizione personale che certamente hanno lasciato un segno nel costume nazionale, che prosegue anche oggi.
Questa sua personalissima cifra si è riflessa naturalmente nell'attività collezionistica che ha esercitato dal 1970 al periodo finale dell'esistenza terrena, con un crescendo rossiniano che lo ha portato a creare una collezione di oltre 25.000 beni d'Arte, in una unica miscellanea di epoche e di generi accomunati dal gusto che la tradizione vuole per "bello", di discendenza classica.
Vittorio Sgarbi riporta che Berlusconi alla vista di questo insieme esclamava rivolto a lui "Che meraviglia, la più grande raccolta del Mondo".
E questo certamente riconduce la sua attività collezionistica, scevra da ogni snobismo intellettuale, alla tradizione antica dei grandi committenti che hanno incaricato schiere di artisti di realizzare pitture e sculture per arredare dimore e fare doni e non certo per creare musei, pratica che è sorta solo in epoca moderna.
La Quadreria Villa San Martino è stata formata, in gran parte, con acquisti effettuati direttamente da Berlusconi su impulso, per la propria soddisfazione, senza alcun consiglio di esperti e soprattutto in assenza totale di un interesse economico e per un ritorno di immagine, come troppo spesso è per molti per cui l'Arte è solo un mero strumento di speculazione e/o di marketing.
Ed è qui l'interesse della raccolta, perché racconta un aspetto inedito di una persona che è stata descritta in ogni modo, spesso a sproposito per chiari motivi di opportunità.
Alla 54° Biennale d'Arte di Venezia Sgarbi curò il Padiglione Italia - in cui Luca Beatrice fu responsabile della Mostra "Sign off design" - che definì "la prima Biennale democratica" per la presenza di tanti artisti e di altrettante opere ed è in questa direzione che va cercata la chiave per la comprensione dell'"azione artistica" di Berlusconi, un uomo libero da ogni condizionamento delle lobbies artistiche, che comprava ciò che gli piaceva, che lo appagava guardandola e passeggiando dentro di essa in compagnia od in solitudine, con certamente un disegno pensato che è rimasto incompiuto.
Grazie a Geko Gold Arte questa Collezione potrà essere ammirata dal pubblico, dagli amanti dell'arte che non deve essere necessariamente altisonante, ma soddisfare spesso un desiderio, un sogno, una semplice esigenza o un senso di appartenenza.
Da Bologna, concluso il periodo espositivo, partirà in collaborazione con Campogrande Concept un percorso di esposizioni per tutto il territorio nazionale, passando negli spazi del Museo Navale in concomitanza della Biennale di Venezia, dall'amata Napoli per poi tornare a Bologna per un altro grande evento espositivo dedicato alle sculture, riproponendo il tema dei Giardini all'Italiana nella splendida cornice di 02Farm ed a seguire altre tappe che saranno a breve rese ufficiali.
Curatore: Giancarlo Graziani
Organizzazione e Promozione: Campogrande Concept
Daniela Campogrande 3357681559 - info@campograndeconcept.it
Ufficio Stampa: Alessandra Lepri - 3397136857
INFO MOSTRA: OPENING 29 GENNAIO 2026 ALLE ORE 18,30 FINISSAGE 28 FEBBRAIO 2026 ALLE ORE 18,30 ORARI: 15,30 /19, 00 ( VISITE GUIDATE E WE SU PRENOTAZIONE) ART CITY WHITE NIGHT: dalle 10,30 alle 13,30 - dalle 15,30 alle 24,00






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