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San Paolo d'Argon, antica abbazia alle porte di Bergamo

SAN PAOLO D'ARGON (BG). Il percorso di scoperta dei complessi religiosi più affascinanti della Lombardia portato avanti da ARTSTART prosegue con l'Abbazia benedettina di San Paolo d'Argon, un luogo di profonda armonia reso ancora più suggestivo dalla luce e dal nitore di una fredda domenica d'inverno: una gallery fotografica per condividere con i lettori l'esperienza della visita.



di Vittorio Schieroni

Direttore ARTSTART


Un antico complesso religioso ricco di bellezza e spiritualità sorge poco lontano da Bergamo, a disposizione della comunità che risiede nel territorio, tra vestigia del passato ed esigenze del presente. Mi sto riferendo all'Abbazia di San Paolo d'Argon, in Provincia di Bergamo, la nuova tappa del percorso di scoperta dei più affascinanti luoghi sacri della Lombardia che sto portando avanti da qualche anno insieme ARTSTART e che mi ha spinto a scrivere della Certosa di Pavia, delle abbazie di Piona, Breme, Mirasole e Viboldone, dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro.

La storia di San Paolo d'Argon inizia alla fine dell'anno Mille con la donazione all'Abbazia di Cluny di un terreno attiguo al Monte d'Argon da parte di Giselberto, appartenente a un ramo della famiglia dei conti di Bergamo, perché ospitasse un monastero dedicato agli Apostoli Paolo e Pietro. Ristrutturato e ricostruito nel corso dei secoli seguendo le vicende di chi lo ha abitato e governato - va ricordata la figura del commendatario Giovanni Battista Colleoni, che nella seconda metà del Quattrocento ha offerto il convento alla Congregazione di Santa Giustina di Padova -, il monastero venne soppresso nel 1797 da Napoleone Bonaparte, ridotto a casa colonica, fino all'avvento dei nuovi proprietari Giovanni e Luigina Prometti, che nel secolo scorso ne fecero dono al vescovo Adriano Bernareggi, il quale destinò il corpo principale al Patronato San Vincenzo di don Bepo Vavassori, dal 1978 Centro di spiritualità.

A seguito dell'imponente restauro avvenuto tra il 2008 e il 2012, l'Abbazia di San Paolo d'Argon si offre ora in tutto il suo splendore, con i due chiostri cinquecenteschi caratterizzati da colonne in marmo di Zandobbio, il refettorio arricchito dagli affreschi secenteschi di Giovanni Battista Lorenzetti e dai dipinti di Ottavio di Val di Sole, insieme alla bella chiesa in stile barocco edificata sulle fondamenta di un'antica chiesa romanica, con gli affreschi della volta ad opera di Giulio Quaglio realizzati tra il 1712 e il 1713.

Custodita da Ufficio per la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Bergamo, Caritas Bergamasca, Centro Missionario Diocesano e Fondazione Adriano Bernareggi, l'abbazia è attualmente gestita da Fondazione Diakonia Onlus, che si occupa dell'accoglienza e della sua valorizzazione, ospitando anche il Centro studi e formazione sulla mobilità umana e l'intercultura Fileo e la Fondazione JobsAcademy.


Nella gallery fotografica l'Abbazia di San Paolo d'Argon (clicca sulle immagini per ingrandirle)

Per informazioni sull'Abbazia di San Paolo d'Argon: www.abbaziasanpaolodargon.org.
Le immagini che accompagnano il testo sono state scattate da Vittorio Schieroni durante la sua visita all'Abbazia di San Paolo d'Argon il 28 gennaio 2024.


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