William Turner Gallery presenta CrossCurrents

SANTA MONICA. Per la rubrica "Arte dagli USA", Cynthia Penna, Art director e curatrice di ART1307, Istituzione culturale con sedi a Napoli e Los Angeles, presenta ai lettori di ARTSTART una recensione dell'esposizione collettiva "CrossCurrents" aperta al pubblico dal 3 aprile al 22 maggio 2021 presso la William Turner Gallery di Santa Monica, nella contea di Los Angeles in California.


Nella foto: opera di Caspar Brindle


di Cynthia Penna

Direttore artistico e curatore

ART1307 Napoli - Los Angeles


Le possiamo definire "Correnti Trasversali" perché attraversano trasversalmente un cospicuo panorama di arte Californiana nell'ambito della corrente definita come Light and Space.

Le tecniche di costruzione delle opere e i materiali con cui le opere vengono costruite si alternano sulle pareti della galleria creando un'atmosfera tra l'iridescente e l'evanescente. Sembra di immergersi in una nuvola protettiva che, a fronte di tutte le avventure che ci hanno accompagnato in questo ultimo anno, ci dona un senso di protezione e spinge la nostra immaginazione e la nostra emozione verso un universo sereno, stabile e confortante.

Come afferma il direttore di Galleria Robert Brander:

"Durante tutto il 2020 e l'inizio del 2021, la Pandemia ha avuto profondi effetti sui nostri normali ritmi di vita. Quasi tutte le relazioni della vita sociale e culturale 'fuori nel mondo' sono state completamente bloccate. Nel mondo dell'arte, i musei sono stati totalmente chiusi e le gallerie hanno tenuto online e virtualmente le loro esposizioni. Tuttavia, per gli artisti stessi, questo ha avuto un lato positivo in controtendenza. Con la gran parte delle usuali distrazioni e obblighi di vita sospesi, il tempo da dedicare al 'fare arte' nel proprio studio è aumentato notevolmente. Ciò ha permesso agli artisti di estendersi in nuove direzioni e andare più in profondità nel loro processo creativo e di produzione. 'CrossCurrents' offre una interessante varietà di opere prodotte durante questo periodo. Molti degli artisti di questa esposizione continuano a sperimentare e a sondare le possibilità espressive dei materiali con cui lavorano, creando lavori che in qualche modo ispirano una riflessione meditativa e in altri utilizzano materiali riflettenti per ispirare movimento e interattività".

Nella gallery fotografica: opere di Jennifer Wolf, Andy Moses, Alex Couwenberg, Nellie King Salomon, Jimi Gleason, Shingo Francis


La mostra raccoglie molti artisti Californiani che possono essere inclusi nel movimento Light and Space perché indagano i rapporti tra luce e spazio, e non solo, ma per lo più l'interferenza reciproca tra i due elementi sia all'interno di strutture "chiuse" che "aperte". L'indagine è volta a verificare le variabili relazionali possibili tra spazio architettonico e luce, oppure tra spazialità naturale e la percezione visiva da parte dello spettatore. Strutture architettoniche o comunque apparati geometrici invasi dalla luce ed effetti della luce sulle superfici che di volta in volta mutano in termini di materiali e media adoperati. Dalle pitture acriliche alle resine, dalle pitture ad olio alle superfici super iridescenti o super riflettenti, la materia viene plasmata dalla luce e la luce a sua volta impatta sulla materia: e sopra tutto la percezione visuale dello spettatore e la sua partecipazione emotiva all'opera d'arte.

Tutto questo e molto di più in una mostra ricca, opulenta di immagini e di sensazioni.


Casper Brindle presenta tre opere di grande impatto che investigano il tema del colore e della prospettiva, utilizzando quale medium vernice automobilistica per creare atmosfere poetiche e spazialmente dinamiche.

Alex Couwenberg ritorna nella galleria con potenti e coinvolgenti nuove opere che creano magnifiche, complesse sinfoniche composizioni nelle line, nei colori, nelle forme e nella struttura.

Shingo Francis presenta oli meravigliosamente sottili, simili a una ragnatela che mutano e si muovono con grazia come vento sull'acqua.

Jimi Gleason presenta due dipinti in nitrato d'argento dalla gestualità esuberante e lucenti, contornati da fasce di colore elettrico.

Peter Lodato offre nuovi oli su tela, i cui strati di pittura e superfici screpolate risuonano come diapason per l'anima.

Andy Moses segue la sua acclamata mostra personale, con due nuovi lavori, le cui superfici luccicano e si spostano mentre ne trascinano uno nei loro spazi radiosi.

Nellie King Solomon fa il suo debutto in galleria con due eleganti lavori su mylar, dove spessi gesti improvvisati sembrano fluttuare sopra la traslucenza lattea del mylar.

Jennifer Wolf utilizza strati di seta dipinta e pigmenti minerali per aggiungere profondità luminosa ai suoi paesaggi astratti squisitamente emozionali.


Nella foto: Peter Lodato


Le immagini delle opere pubblicate insieme al testo sono state gentilmente fornite da Cynthia Penna e da lei stessa realizzate.