Path of light in Mosso

VALDILANA (BI). Per la rubrica "Arte dagli USA", Cynthia Penna, Art director e curatrice di ART1307, Istituzione culturale con sedi a Napoli e Los Angeles, presenta ai lettori di ARTSTART la personale italiana dell'artista californiano Shane Guffogg presso la sede dell'associazione culturale Casa Regis a Mosso, nel comune di Valdilana, in Piemonte.


Nella foto: opere di Shane Guffogg presso Casa Regis


di Cynthia Penna

Direttore artistico e curatore

ART1307 Napoli - Los Angeles


Un percorso inedito per le opere del Californiano Shane Guffogg che è approdato per la seconda volta in Italia dopo il successo della sua personale a Napoli nel 2012 per ART1307.

Adesso è la volta di Casa Regis, associazione culturale non profit creata dall'artista Mikelle Standbridge a Mosso Valdilana in Piemonte nella magica cornice di una casa del '700 che, dall'abbandono sofferto per decenni, è stata recuperata e fatta rinascere a nuova vita come associazione culturale dedicata allo sviluppo delle arti.

Un impegno enorme quello della Standbridge, per amore dell'arte e del patrimonio artistico Italiano.

Il 24 Dicembre è un giorno speciale per Mosso perché vi si rinnova annualmente il rituale, per metà liturgico e per metà pagano, della fiaccolata per le vie del paese. Mikelle Standbridge, insieme alla curatrice americana Victoria Chapman, ha ideato una deviazione dal percorso tradizionale della processione e l'ingresso all'interno di Casa Regis dove, a lume di candela, si può godere la vista dei magnifici interni ristrutturati, delle decorazioni a grottesche risalenti al '700 e delle opere pittoriche di Guffogg che si relazionano al concetto di Luce e di Tempo pur rimanendo all'interno di una narrazione dall'apparenza semplice, immediata e diretta.

Una "visione globale" immersa in un'atmosfera totalizzante e assorbente in cui il concetto di Luce si estrinseca nelle più sottili pieghe della percezione visiva, quest'ultima derivante dalla relazione tra le forme "organiche" di petali di fiori e le forme "calligrafiche” delle decorazioni barocche del soffitto; il tutto immerso nella luce soffusa delle sole candele che smaterializza il contesto circostante.


"In questa mostra di Casa Regis Guffogg si è soffermato oltre che sul concetto di Luce anche su quello di Tempo materializzato nei petali che simboleggiano insieme ad eterna bellezza anche caducità, precarietà, mutamento e soprattutto la fragilità dell'esistenza".

Le opere, tutte realizzate con pastello su carta e di piccole dimensioni, hanno per apparente oggetto un fiore dove questo perde la sua connotazione didascalica e botanica, viene financo snaturato della sua connotazione floreale, per assumerne altra legata alla simbologia del Tempo e della Luce "Per Guffogg la luce serve come metafora visuale di spiritualità - la luce illumina il nostro mondo fisico, e ci permette di vedere il nostro mondo e i misteri da cui siamo contornati". (Victoria Chapman)

In questa mostra di Casa Regis Guffogg si è soffermato oltre che sul concetto di Luce anche su quello di Tempo materializzato nei petali che simboleggiano insieme ad eterna bellezza anche caducità, precarietà, mutamento e soprattutto la fragilità dell'esistenza. La numerazione che sembra apposta a stampa o a timbro al di sotto di ogni fiore è legata alla numerazione dei giorni nel Calendario gregoriano dall'inizio della sua datazione. Numeri corrispondenti ad albe e tramonti sistematicamente e ciclicamente ripetuti in una alternanza ineluttabile di giorno e notte, chiarore e oscurità, ombra e luce che rappresentano "Cammino di Luce" ("the Path of Light") e allo stesso tempo mutamento, crescita e deterioramento. Guffogg si relaziona ai singoli petali come ad un'azione di scavo nel profondo della propria memoria: andare al cuore del fiore sfogliando i suoi petali significa scavare all'interno dei molteplici livelli di memoria ed andare a fondo nella ricerca di sé attraverso la memoria. Anche questo è un procedimento temporale e perciò connesso al fattore Tempo.


Nella gallery fotografica: opere d'arte di Shane Guffogg presso Casa Regis


In altre opere in esposizione a Casa Regis la composizione vira decisamente verso la totale astrazione: gli "Still Points" di Guffogg sono un corpo di opere ispirato dal poema di T. S. Eliot "The Four Quartets" in cui lo scrittore rimarca la fusione dei concetti di tempo e assenza di tempo; passato, presente e futuro, come afferma Eliot, si fondono in un unico momento che è appunto lo "Still Point", il punto fisso determinante la nostra esistenza che è rappresentato dal presente, dal momento determinato in cui noi viviamo: il momento dell'adesso. Come afferma la curatrice Victoria Chapman: "Ogni linea è un percorso derivante da quel momento in cui il subconscio va a fondersi con la nostra consapevolezza della realtà". Per Guffogg creare queste opere è una forma di meditazione nell'esplorazione delle parole di T. S. Eliot e il suo concetto delle quattro stagioni della vita "e nonostante tutto c'è un punto fermo nel mondo che gira".

Visivamente l'accumulazione di linee ellittiche che Guffogg effettua sulla tela con un sottile pennello va a connettersi concentricamente in un unico punto come in un sistema solare: il cuore nevralgico dell'opera; il centro di bilanciamento vitale che costituisce la realizzazione visuale del concetto di "Still Point" espresso da Eliot: il punto del qui e adesso di ogni essere umano nel suo percorso di vita.

Una mostra che marca la potenza espressiva di Guffogg e induce ad una profonda riflessione sui concetti cardine dell'esistenza.


Per motivi sanitari connessi alla pandemia da COVID 19 la processione ha avuto luogo on line; la mostra è visitabile su appuntamento www.casaregis.org +39.333.1995123 L. Mikelle Standbridge (fondatrice) infocasaregis@gmail.com


Le immagini della mostra e delle opere pubblicate insieme al testo sono state gentilmente fornite da Cynthia Penna con l'autorizzazione alla pubblicazione da parte di Shane Guffogg e di Casa Regis.


> Leggi anche l'articolo di Cynthia Penna dal titolo "Shane Guffogg, un artista della luce" pubblicato su ARTSTART l'11 novembre 2020 < CLICCA QUI