Arte a Palazzo Borromeo - Intervista a Bohdan Stupak

MILANO. Palazzo Borromeo si prepara all'iniziativa "#quadridamarciapiede", un progetto di Olimpia Rospigliosi a cura di Bohdan Stupak che coinvolge dieci talentuosi artisti. La sede della mostra è lo Studio Rospigliosi in Piazza Borromeo 10 con opening il 14 luglio dalle ore 18 alle 21 (RSVP olimpia@olimpiarospigliosi.it) e fino al 28 luglio su appuntamento.

Vittorio Schieroni intervista il curatore Bohdan Stupak per condividere con i lettori di ARTSTART un'anteprima sui temi, gli artisti e le opere di "#quadridamarciapiede".



Intervista di Vittorio Schieroni

Direttore ARTSTART


Vittorio Schieroni: Quando e come è nata l'idea di questo progetto?


Bohdan Stupak: Era novembre dell'anno scorso, un periodo non del tutto certo, senza grandi movimenti. Mi suona il telefono: "Pronto sono Olimpia, in Via Gorani 8 c'è la possibilità di avere una vetrina dove potremmo esporre delle opere a rotazione, che ne pensi?" Da Bologna, la città in cui mi trovavo, inizialmente la vedevo ancora una cosa acerba, ma con un po' di ricerca e conferme da parte di artisti interessanti, il progetto ha preso piede.


Ci puoi illustrare gli artisti e le opere presenti in mostra?


Il numero degli artisti è Dieci. Ѐ dalla città che partirei, quella di Milano, un palazzo nel centro storico dipinto da Riccardo Paternò Castello con colori invernali composti da colpi di pennello sonnambuli, o la prima periferia milanese vista e fissata sulla tela dal milanese Gianmarco Capraro, spazi esterni e appartenenti all'occhio di tutti. Per una luce più intima sono presenti i ritratti di Salvatore Alessi e Leo Ragno, dove tra le mura di casa si svolge il privato. Il ricordo di famiglia, magari trovato in una soffitta, è il caso di Gabriele Grassi che recupera storie già vissute. Dalla famiglia al tema sacro, il giovane Lorenzo Tonda, rende omaggio al grande maestro toscano Beato Angelico, rivisitando in chiave contemporanea il tema della "Strage degli Innocenti". Non manca il sogno, quello di Alice, che deve ritrovare il percorso perduto, di Maurizio L'Altrella, la strada invece, forse l'ha trovata il Narciso, pieno di egocentrismo, si specchia riflettendo luce, è questa l'opera di Lorenzo Puglisi. Con il riflesso gioca anche Arianna Matta, i suoi fenicotteri poggiati su un piede, delicatissimi, lasciano scia di sé nelle acque verdastre, dalle quali sbucano piante che si aprono, così come il solitario Cardo in Fiore di Luca Zarattini, immerso in un collage dai colori mediterranei.


Qual è il filo conduttore che li unisce e che ha determinato la loro selezione?


I pittori presenti sanno dipingere, verbo che oggi è andato ad evaporare, intuisco nel gruppo un forte studio dei grandi del passato, intendo artisti, e una tendenza al figurativo.


La mostra si terrà negli spazi dello Studio Rospigliosi a Palazzo Borromeo. C'è, secondo te, un valore aggiunto che può derivare da una sede così evocativa?


Il fatto che ci siano dei quadri in un qualsiasi posto, è sufficiente per renderlo evocativo.


Sono in programma futuri sviluppi di questo progetto?


Cerchiamo di continuare la nostra collaborazione con gli artisti che prendono parte ai nostri progetti, crescendo cosi insieme e creando nuove situazioni di connessioni tra loro e il pubblico.



"I pittori presenti sanno dipingere, verbo che oggi è andato ad evaporare, intuisco nel gruppo un forte studio dei grandi del passato, intendo artisti, e una tendenza al figurativo".

Intervista realizzata nel mese di luglio 2021.


Bohdan Stupak, nota biografica

Bohdan Stupak è nato a Stryï in Ucraina, ma è cresciuto a Bologna. Terminati gli studi superiori si sposta a Milano, dove continua i suoi studi in Beni Culturali presso l'Università Statale. Diverse le collaborazioni con il critico d'arte Marco Vallora: "Pittori/Poeti/Pittori", mostra tra arte e poesia presso Palazzo Banca d'Alba / Fondazione Bottari Lattes e "Dal Nulla al Sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen", Alba, Fondazione Ferrero. Ha scritto per la mostra "Italianissima", capolavori dal Museo del Novecento di Firenze esposti al MuSa, Museo di Salò, per la casa editrice Contemplazioni, tuttora continua a scrivere per il bimensile ZERO Milano e il giornale Avanti, con una rubrica dedicata alla città di Bologna.