Cortina: turismo, sport e Olimpiadi - Intervista a Gianluca Lorenzi

CORTINA D'AMPEZZO. Il Sindaco Gianluca Lorenzi riceve Vittorio Schieroni nel suo studio presso il Municipio di Cortina per fare un primo bilancio della stagione turistica estiva e per parlare degli obiettivi della sua Amministrazione, con lo sguardo rivolto alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.


Nella foto: il Sindaco di Cortina d'Ampezzo Gianluca Lorenzi


Intervista di Vittorio Schieroni

Direttore ARTSTART


Vittorio Schieroni: Signor Sindaco, vorrei innanzitutto ringraziarla per avermi ricevuto nel suo studio e per la sua disponibilità a rilasciarmi questa intervista. Lei si è insediato solo da pochi mesi, ma vorrei chiederle quali sono le sue impressioni riguardo la presente stagione turistica, in modo particolare per Cortina, in un'estate caratterizzata da una profonda voglia di ricominciare, ma anche da incertezze a livello sanitario, di carattere economico e sul piano politico.


Gianluca Lorenzi: Mi sembra che la stagione sia partita alla grande già nel mese di maggio, perché Cortina ha incominciato una politica turistica un po' più aggressiva rispetto agli anni passati, dove di fatto apriamo sia i rifugi sia quelle che sono le realtà alberghiere e i servizi già da maggio, con tutta una serie di eventi collaterali. Vediamo adesso con agosto addirittura un tutto esaurito, tantissima gente, vuoi il fatto che comunque dopo questo periodo di pandemia si abbia voglia di rivivere e sicuramente la montagna è un posto facilmente riconducibile a una vita salutare, considerate le nostre Dolomiti, l'aria fresca, considerati i nostri boschi, tutto quello che offriamo. Sono pertanto molto soddisfatto e lo sono soprattutto perché sento soddisfazione anche da parte dei miei operatori.


Cortina d'Ampezzo è una delle località turistiche più rinomate del nostro Paese. Quali tipologie di turisti frequentano il Comune da lei amministrato?


Cortina ha la fortuna di essere sia rinomata dal punto di vista internazionale, quindi sul piano estero, sia dal punto di vista nazionale. Fondamentalmente l'offerta si divide su due stagioni. Se noi andiamo a guardare, anche per esigenze degli italiani, in periodo invernale, a Natale e ad agosto abbiamo una predominanza del mercato italiano, che è quello più presente, ma per quanto riguarda i mesi di mezza stagione e la bassa stagione abbiamo una clientela internazionale, sia dall'ambito europeo, che è molto forte, da Austria, Germania e Svizzera, sia dall'Est, anche se il mercato russo si è bloccato per motivi che ben conosciamo. Abbiamo anche una affluenza nordamericana, sudamericana, da Giappone e Oriente. Diciamo che spaziamo da ogni punto di vista. Come Cortina Marketing, che è il nostro Ente di promozione, cerchiamo di essere presenti su tutte le fiere internazionali, quindi sul mercato anglosassone, delle Americhe e d'Oriente, e di fatto cerchiamo di dare tutti quei servizi che sono richiesti. Ovvio che poi non si può andare su tutto, perché ci sono caratteristiche diverse a seconda delle culture e stiamo cercando di fare una strategia per capire dove possiamo posizionarci in modo tale da investire in maniera corretta.


Ci può anticipare alcuni obiettivi in ambito culturale o a livello turistico che la sua Amministrazione ha in programma di portare avanti nel prossimo futuro?


Obiettivi ne abbiamo tanti, però la valutazione che faremo come nuova Amministrazione sarà sul fare un po' lo screening dell'offerta turistica, perché di fatto oggi noi stiamo portando avanti le linee di una passata Amministrazione e di conseguenza è giusto che la nuova abbia un indirizzo. Adesso, nel mese di agosto, era impossibile, ma nei mesi autunnali con gli Assessori allo Sport, alla Cultura e al Turismo faremo una verifica di quelle che sono le realtà sul territorio per cercare anche di stabilire una strategia che non debba essere sempre rivista ogni anno, ma che riguardi i prossimi cinque anni, in modo tale da poter dare maggiori finanziamenti a quelle realtà sulle quali cerchiamo di puntare. Quello che ci tengo a sottolineare è che noi vogliamo fare un'operazione di selezione e soprattutto una programmazione a lungo termine: l'offerta turistica dev'essere promossa almeno un anno in anticipo. L'estemporaneità delle cose, seppur interessanti, dal mio punto di vista deve lasciar spazio a un approccio strategico. Decideremo di puntare su alcuni eventi e su quelli andremo avanti in modo tale da poter dare una comunicazione continuativa su tutto l'arco dell'anno e lasciare l'estemporaneità magari a certe cose meno rilevanti.


Nella gallery fotografica: Cortina d'Ampezzo (clicca per ingrandire le immagini)


Nel 2026 Cortina ospiterà insieme a Milano i XXV Giochi olimpici invernali. Che opportunità vede delinearsi per le località che saranno protagoniste di questo evento di rilevanza mondiale?


Ci tengo a precisare che Cortina vuole essere una locomotiva per le Dolomiti bellunesi, quindi vogliamo essere quelli che non guardano solo a se stessi ma che guardano a un prodotto turistico a livello provinciale. Cortina ha la fortuna di avere un territorio che offre molteplici situazioni, sia dal punto di vista sportivo, sia culturale, sia balneare per quello che riguarda i laghi. Abbiamo veramente un'offerta a trecentosessanta gradi, quindi Cortina deve dare l'opportunità a tutti quanti di poter promuovere il loro prodotto, anche perché oggi l'offerta turistica è talmente varia che, più si è ricchi nell'offerta e si spazia, più si è vincenti tutti. Ѐ chiaro che le Olimpiadi siano una grandissima opportunità, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, visti gli investimenti che ci sono sul territorio, quindi una viabilità migliore, una ristrutturazione di quelle che sono le realtà coinvolte dal punto di vista sportivo - quindi parliamo di bob, skeleton, slittino, curling e sci - con un upgrade di degno rispetto. Sarà sicuramente anche un momento per dare ai nostri concittadini una valutazione e delle opportunità economiche che possano spaziare in diversi ambiti.

Quello che è importante da dire sulle Olimpiadi è l'eredità che queste devono lasciare sul territorio. Non dobbiamo pensare all'evento di per sé, che di fatto sarà un po' stressante, perché Cortina non è abituata ad avere una mole di persone e a un'attenzione del genere, ma dobbiamo pensare all'eredità che rimarrà. Una sfida riguarda l'inclusività, perché saremo sede anche delle Paralimpiadi e come Amministrazione stiamo puntando a rendere Cortina vivibile da tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda la fruibilità del territorio, sia nel mettere i nostri operatori nelle condizioni di potersi adeguare con un'offerta atta a soddisfare queste esigenze che sono, giustamente, sempre più richieste e io penso che non ci si possa permettere oggi di non essere inclusivi.


Per concludere, quali condizioni auspica si vengano a creare nel futuro in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026?


Di fatto stiamo già vivendo delle Olimpiadi. A prescindere da ciò che sta facendo Cortina, l'aver comunicato a livello internazionale che Cortina e Milano saranno le sedi delle Olimpiadi ha fatto sì che molto turismo si sia mosso per curiosità e anche perché venuto a conoscenza di una Cortina di cui fino a qualche anno fa non si sapeva dell'esistenza. La curiosità e la comunicazione che è stata fatta a livello internazionale e nazionale stanno già portando i loro risultati. Ѐ logico che le Olimpiadi implementeranno tutto ciò, perché da un punto di vista agonistico sapere che domani ci saranno una pista da bob o uno stadio permanente di curling sicuramente agevolerà e inviterà la gente a venire a trovarci. Noi abbiamo anche una fondazione, la Fondazione Cortina, che è propedeutica a quello che è l'evento olimpico: loro si stanno muovendo strategicamente nell'implementazione e nel portare a Cortina eventi in vista delle Olimpiadi. Anche questo ci fa gioco per avvicinare una clientela non solo turistica, ma anche sportiva, che poi continui a vedere Cortina come una sede permanente per lo sport.


L'intervista a Gianluca Lorenzi è stata rilasciata a Vittorio Schieroni il 19 agosto 2022 presso il Municipio di Cortina d'Ampezzo.
Tutte le immagini che accompagnano il testo sono state scattate da Vittorio Schieroni a Cortina d'Ampezzo il giorno stesso dell'intervista.