Segnali di ripartenza - Intervista a Doriana Rodino

SAVONA. L'Italia è un Paese ricco di città e borghi di straordinaria bellezza e rilevanza storica e culturale, con un patrimonio artistico, architettonico e naturale unico al mondo; se a questi fattori sommiamo le eccellenze nei diversi campi della creatività e nell'enogastronomia risulta facilmente comprensibile perché sia da sempre una delle mete turistiche più ambite e apprezzate a livello internazionale. Negli anni della pandemia, tuttavia, questi luoghi stanno affrontando una durissima crisi economica e occupazionale, che va ad aggiungersi a quella sanitaria: tra incertezze e speranza, con l'estate alle porte, affrontiamo queste e altre tematiche con Doriana Rodino, Assessore a Cultura, Musei, Promozione turistica, Campus universitario, Politiche giovanili e Pari opportunità del Comune di Savona.



Intervista di Vittorio Schieroni

Direttore ARTSTART


Vittorio Schieroni: Quali sono le principali difficoltà in ambito culturale che una realtà come Savona, proprio come tante altre città italiane, si trova a dover affrontare in questo momento, a più di un anno dall'inizio della pandemia e con la nuova stagione estiva ormai vicina?


Doriana Rodino: La programmazione degli eventi è la prima difficoltà che abbiamo incontrato. Che si tratti di una rappresentazione teatrale o di una mostra d'arte, il continuo cambiamento di colore delle regioni dovuto alla situazione sanitaria, oltre che l'aggiornamento delle norme, hanno reso quasi impossibile preparare un calendario. La nostra città ha un grande spazio espositivo nel complesso del Priamar, la fortezza sul mare, precisamente nel Palazzo del Commissario, il cui calendario mostre è stato stravolto diverse volte con esposizioni ed eventi ormai rinviati al 2022. La sala mostre temporanee presente nel Museo d'Arte di Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica, con la Collezione d'arte contemporanea della Fondazione Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, e Museo della Ceramica) è invece stata trasformata in aula didattica poiché è l'unico spazio che consente lo svolgimento di tali attività in presenza mantenendo le distanze di sicurezza previste dalle norme. Questo cambiamento ha sacrificato le esposizioni (che però si sono potute continuare a svolgere in spazi privati con una norma che ci ha lasciato un po' perplessi) ma lo abbiamo fatto volentieri perché ritengo che l’attività laboratoriale per bambini, ragazzi e adulti, sia ormai un momento imprescindibile per la vita di un Museo. Ultimo, ma non meno importante, è il fattore economico: ogni amministrazione locale è stata travolta dall'emergenza sanitaria, che ben presto è divenuta emergenza sociale, andando così a destinare le risorse verso i settori più bisognosi.


Quali iniziative possono prendere le Amministrazioni locali per far fronte a questi problemi che riguardano anche il settore dell'arte e della cultura?


Ci vogliono flessibilità, creatività e impegno per sopravvivere in un momento così difficile. La nostra amministrazione, inoltre, è in predissesto dal 2016, sottoposta a un piano di riequilibrio finanziario che ha imposto tagli consistenti soprattutto al settore culturale e impedendo di fatto la partecipazione a bandi per l'impossibilità di accendere mutui. Anche le assunzioni sono state bloccate per alcuni anni: infatti, i nostri Musei Civici sono senza direttore da settembre 2018, in seguito al pensionamento della dott.ssa Eliana Mattiauda. Per fortuna proprio di recente siamo riusciti a far inserire questa figura nel piano assunzioni che è quindi in attesa di formalizzazione e regolare bando di concorso. In questi anni abbiamo rafforzato la collaborazione con il Museo della Ceramica e la sua direttrice, la dott.ssa Tiziana Casapietra, realizzando molte iniziative congiunte e siamo riusciti a continuare la nostra attività grazie alla responsabile del servizio musei, la dott.ssa Maria Donato. All’inizio di quest'anno abbiamo partecipato ad alcuni bandi che non richiedevano cofinanziamenti e siamo in attesa di conoscerne gli esiti. Siamo presenti anche sul portale Art Bonus con diversi interventi: tuttavia, il mecenatismo che rese grande Savona, che ricordo è Città dei Papi (dopo Avignone), non è più quello di una volta e per la nostra attività siamo sostanzialmente dipendenti dalle sponsorizzazioni di privati.


"Conoscere la storia del proprio territorio attraverso le opere e gli artisti rende i cittadini più consapevoli e rispettosi del proprio passato e presente".

Avendo a che fare quotidianamente con artisti, collezionisti e operatori del settore, posso testimoniare una profonda voglia d'arte e cultura tra le persone, il bisogno di poter accedere nuovamente a questo tipo di contenuti. Quali sono, secondo te, gli effetti sociali più importanti dell'arte e della cultura all'interno di una comunità?


Conoscere la storia del proprio territorio attraverso le opere e gli artisti rende i cittadini più consapevoli e rispettosi del proprio passato e presente. Inoltre gli effetti benefici della cultura sulla salute sono ormai verificati da diversi studi: proprio su questi mi ero basata per lanciare l'iniziativa "Regala cultura, regala benessere" nel 2019 con la quale si poteva acquistare un biglietto d'ingresso al Museo come regalo. È evidente che frequentare luoghi di cultura (siano cinema, teatri o musei) favorisce diversi aspetti della socialità, aumenta la longevità e diminuisce il rischio di demenza senile. Il rapporto tra cultura e salute è stato al centro anche del programma di Parma capitale della cultura.


Il turismo è una risorsa fondamentale per l'Italia, sia per le metropoli sia per le piccole città, per le località di mare come per quelle di montagna. Hai delle previsioni per la stagione estiva ormai alle porte, non solo per Savona e per la sua Provincia, ma anche a livello regionale?


Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mette al primo posto proprio la cultura e il turismo in un binomio ormai inscindibile. Per questo anche una città come Savona, con un passato industriale ma da 25 anni porto di Costa crociere, con una darsena riqualificata e accogliente, con diversi musei pubblici e privati sul territorio, chilometri di spiagge sabbiose e ettari di bosco alle spalle non può non definirsi località turistica a tutto tondo. Cercheremo, nel rispetto delle disposizioni emanate dal Governo, di offrire a cittadini e turisti, una serie di eventi per trascorrere in tranquillità la prossima estate. Infine, siamo appena diventati la tappa finale di un cammino che unisce il capoluogo piemontese a noi (AltraVia) e questo desiderio di voler ritrovare un modo lento per fare turismo è un segnale che qualcosa sta cambiando.


"Ci sarebbe da scrivere a lungo su Savona perché è una città che ha in sé tante perle, neanche troppo nascoste: basta avere un po' di tempo e voglia di esplorare".

Vorrei che raccontassi ai lettori di ARTSTART - alcuni dei quali con tutta probabilità non hanno ancora visitato Savona - dei luoghi e dei monumenti che a tuo parere rendono speciale la città.


Ci sarebbe da scrivere a lungo su Savona perché è una città che ha in sé tante perle, neanche troppo nascoste: basta avere un po' di tempo e voglia di esplorare. Ho accennato poco fa a Savona come "Città dei Papi": grazie all'eredità culturale e artistica lasciata da due grandi pontefici mecenati del Rinascimento, Sisto IV e Giulio II entrambi provenienti dalla famiglia savonese dei Della Rovere che permise alla città di essere raggiunta da "grazie particolari per l'obbligo della patria" e divenire centro di un crocevia di fervori intellettuali. Forse non tutti sanno che all'interno del chiostro adiacente al Duomo, troviamo il gioiello roveresco, costituito dalla piccola Cappella Sistina voluta da papa Sisto IV per ospitare il mausoleo dei genitori. Costruita tra il 1481 ed il 1483, fu in seguito adeguata allo stile rococò. Oltre alla già menzionata Fortezza del Priamar, c’è la Torre del Brandale da visitare fino alla sommità da cui si gode un panorama bellissimo. Forse una caratteristica quasi unica è il rito che si svolge intorno al monumento ai Caduti "Rintocchi e memorie", di Luigi Venzano, in piazza Mameli: ogni giorno alle 18.00 la campana del monumento suona 21 rintocchi e il traffico si ferma, compreso quello pedonale, per una pausa di ricordo e riflessione. I 21 rintocchi ricordano le lettere dell'alfabeto italiano per non dimenticare nessun nome di tutti i caduti. In città inoltre è possibile seguire a piedi un itinerario Liberty alla scoperta dell'architettura cittadina.


Ci puoi descrivere delle iniziative e alcuni progetti futuri che avete in programma a livello di Amministrazione per la città di Savona?


L'anno scorso abbiamo finalmente lanciato il portale turistico dove si trovano tutte le informazioni per pianificare una visita in città e tante note storiche di approfondimento: visitsavona.com. Inoltre, la città di Savona è entrata da quest'anno nel circuito della Ligurian Riviera, un comitato di comuni della provincia che offre ai turisti che pernottano nelle nostre strutture una Tourist card: con questa si potrà viaggiare liberamente sui mezzi pubblici della provincia e si otterranno sconti e agevolazioni sia in locali commerciali sia per l'ingresso ai musei. Dal 22 maggio all'11 giugno, dopo più di un anno di chiusura, riapre il sipario del Teatro Civico Chiabrera con una breve stagione che finalmente potrà di nuovo accogliere il suo pubblico. Dal 28 maggio, inoltre, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, una sala della Pinacoteca Civica ospiterà i tesori danteschi di Savona: il Codice Sansoni (fine XIV sec.) e un'edizione del 1487 commentata da Cristoforo Landini.


Intervista rilasciata da Doriana Rodino a Vittorio Schieroni a maggio 2021.